venerdì 24 luglio 2015

Le Parùle e i buoni frutti del lavoro

Stavolta voglio cominciare con il selfie per sottolineare quanto il lavoro di un uomo, coadiuvato dalle persone giuste, possa portare tanto frutto in così poco tempo. 


Giuseppe Pignalosa, grazie alla sua costante opera di studio ed approfondimento, mi costringe a scrivere ancora un post sulla sua Le Parùle a distanza di poche settimane dal precedente.


E' probabilmente la prima volta che noto un miglioramento così netto in una pizza di per se già buona e sono felice di condividere con i poppers alcuni scatti che documentano un bel giro di assaggi.


Il nostro antipasto (come ormai è d'uopo) è... già una pizza. La montanara è di bella pasta, fragrante ma non secca, asciutta senza essere ripassata in forno, con sarzulella, fior di latte e basilico a renderla eccellente. L'accompagniamo (ed andremo così per tutta la serata) con la birra Z, prodotta qui dietro l'angolo, in quel di San Sebastiano al Vesuvio .



A rigor del vero, eravamo passati per la sola pizza con le papaccelle del Vesuvio, perchè ci piace l'idea di rincorrere il susseguirsi delle stagioni godendoci le pizze dedicate ; in effetti i suoi colori forti ed i sapori inaspettatamente delicati ci hanno conquistato, eppure il coup de coeur è stato il disco di pasta.



Meraviglioso: leggero ma non sfoglioso o (peggio) etereo, consistente e saporito, perfettamente steso e diligentemente cotto; il cornicione è pronunciato e ricco di alveoli, si deve mangiare assolutamente! E' evidente, a chi ha già mangiato a Le Parùle,  il continuo lavoro di perfezionamento di Giuseppe Pignalosa che è riuscito a trovare una propria personale ricetta per l'impasto che lo colloca tra i pizzaioli di livello della regione.


E con un impasto così ci si poteva limitare alla sola pizza programmata? Dunque via di peperoncini verdi e poi con una freschissima tonno ed ingredienti a crudo.



Una tale mole di assaggi mette davvero a dura prova, dunque meglio fermarsi con le pizze e... cominciare con una simpatica selezione di dolci.




A chi si chiede come sia possibile che riesca ad ingurgitare tutto questo,  rispondo: infatti, non è possibile!
In realtà questo banchetto è stato condiviso con le simpaticissime Dora Chiariello del blog Ragù e babà ed Evelina Bruno di Scriveve.it, anch'esse ammaliate dalla freschezza serale del bel terrazzo de Le Parùle.


....nonostante abbia iniziato con un autoscatto.... mi perdoneranno color che la ritengono una cosa disdicevole... ma io...non riesco a resistere alla tentazione di chiudere con un superselfie generale con pizzaiolo sullo sfondo!