mercoledì 22 luglio 2015

Un giardino tra mare e terra a Gli scacchi

Ristorante Gli scacchi
Borgo di Casertavecchia (CE)
Tel.:0823.37.10.86
Sito web

Era il 1985 quando la professoressa Lucia Balbi mi costrinse a quella che sarebbe diventata una delle mie abitudini più imprescindibili: la lettura quotidiana dei giornali. Tra le notizie e gli approfondimenti indispensabili per conoscere il nostro tempo e comprenderne le dinamiche, mi colpì particolarmente la nascita di quell'associazione chiamata Arcigola che in breve divenne Slow food e della quale timidamente si leggeva tra un articolo e l'altro.



Trovavo interessante che qualcuno la pensasse come noi che preferivamo la pizza a portafoglio o le serate con salsicce e friarielli ai fast food pieni di paninari sponsorizzati Timberland; divertente e provocatorio il nome, entusiasmante la manifestazione di Parigi nella quale credettero tanti paesi a pochi mesi dalla caduta del Muro di Berlino. 
Negli anni, nonostante sia diventato il club di gastrofighetti più grande del mondo (e lo dico da socio recidivo), continua ad essere il "luogo" più decisivo per il recupero e la salvaguardia di piccole eccezionali produzioni.




Una delle azioni più incisive è intrapresa dai cuochi dell'alleanza: chef che scelgono di proporre nei propri menù almeno tre presidi slow food, evidenziando chi e dove li ha prodotti; un modo corretto per dare visibilità ad agricoltori o a piccole aziende e suggerire a clienti ed amici dove acquistare cibo buono ad un prezzo "giusto".
In Campania, tra gli animatori più vivaci dell'Alleanza dei cuochi vi sono certamente Gino e Marilena Della Valle del ristorante Gli Scacchi a Casertavecchia, ospiti squisiti di incontri sempre ricchi di gusto ed intelligenza.



Stavolta, in collaborazione con la giornalista Laura Gambacorta, hanno messo su una serata (addirittura) a dodici mani, alla quale hanno preso parte chef di tutte le province campane, una sorta di Live Aid (tornando ancora ai ricordi dell'85) stavolta a tutela della nostre eccellenze gastronomiche.



"Un giardino tra mare e terra" è il titolo della serata che rimanda alla bella location tutta all'aperto de Gli scacchi (che non conoscevamo in questa bella versione estiva), ma anche alla bella varietà dei presidi slow food campani che hanno ispirato agli chef dell'Alleanza una cena che neanche ad un matrimonio!



Si comincia nel primo dei tre giardini, con un tripudio di slow finger proposti da Marilena Della Valle accompagnati da vini di diverse etichette regionali.



Sotto il romantico grande gazebo siamo stati investiti dall'onda di gusto costituita dalle creazioni degli chef che hanno animato la serata.


Tortino di pesce azzurro e zucchine su passata di pomodoro San Marzano di Vincenzo Maresca da Il Cellaio di don Gennaro

Linguine di Gragnano alla colatura tradizionale di alici di Cetara di Erminia Cuomo da L'osteria di Bacco

Fagottino del mio orto di Daniele Luongo da La locanda della luna

Tubettone Grano Armando con patate, fiori di zucca, zucchine, zenzero e cacioricotta del Cilento di Franca De Filippis de La Pergola 
Baccalà alla Cieddì di Nunzio Spagnulo da Cieddì

Ormai satolli, abbiamo infine transumato nell'area dei dolci, ancora a cura di Marilena Giuliano (eccenzion fatta per la Dolce bufala di Nino Cannavale), fortunatamente accompagnati dagli eccellenti distillati di Andrea Petrone.


Nino Cannavale e Andrea Petrone




Una bella serata davvero, che conferma la straordinarietà dei prodotti del nostro territorio e sottolinea l'indispensabile opera di informazione necessaria alla loro tutela.