venerdì 29 maggio 2015

Spicchi d'autore, dove scegliere è un piacere.

Via Gino Doria, 81
Tel: 081.556.08.92

Sei un mangione da competizione? Quando esci con i tuoi amici sei sempre l'ultimo ad ordinare per scegliere qualcosa di inedito e condividerlo con gli altri? Sei parte di un famelico gruppo di assaggiatori che scientificamente studia il menù per portare a tavola quante più pietanze possibili?


Beh, in città ha aperto un locale che sembra sia stato pensato proprio per te!
Spicchi d'autore è una pizzeria che nasce con un'idea ben precisa: soddisfare la curiosità dei clienti, offrendo ad ognuno la possibilità di comporre la propria pizza in modo originale, ordinandola in spicchi.



Il locale è fresco, ben curato, il personale di sala è accogliente e competente. La posizione, in pieno quartiere Vomero, non distante dalla metro di piazza Quattro Giornate, ne consente la fruizione sia a pranzo che a cena.



Non renderemmo in pieno l'essenza di questo bel posto, se non raccontassimo le persone  che hanno generato e messo in pratica l'idea degli spicchi di autore.
Mimmo Esposito da Capodichino, è stato per diversi anni uno di quei pazzi visionari della NCO di Casal di Principe; da bambino scugnizzo di professione e pizzaiolo per passione, è cresciuto grazie all'opera di Francesco Amoroso con il quale compone una brillante coppia qui a  Spicchi. 


Gerardo Modugno, ultimo vero Monzù napoletano, è la chicca del locale.

Per coloro che non conoscessero la parola, monzù (monsù in Sicilia) è la storpiatura del francese monsieur, la parola con la quale venivano chiamati i cuochi al servizio di nobili e reali. I Monzù napoletani divennero celebri per avere perfettamente sintetizzato la cucina importata dalla Francia e la cucina locale. 

Allievo di Monzù Federico, Gerardo è stato per 40 anni a servizio presso il palazzo Calabritto del Marchese Gino Santasilia di Torpino e della Principessa Didina Caracciolo di Castagneto, allietando i pasti di personaggi del calibro di Margareth d'Inghilterra, re Umberto I di Savoia o di Susanna Agnelli.


Infine Loredana D'Angelo, Antonio Talotti e Giuseppe Gargiulo, coloro che hanno immaginato, investito e reso possibile un concetto diverso di pizzeria, tutta centrato sulla qualità e sulla valorizzazione delle eccellenze.


Belle storie di vita che vengono raccontate in ognuna delle eccellenti proposte di Spicchi d'autore.


Con Monzù Gerardo si ha la possibilità di gustare un assaggio di cucina aristocratica napoletana a prezzi decisamente pop! Sappiate che qui, una delle granitiche certezze del nostro tradizionale sabato sera in pizzeria, il fritto, viene messo radicalmente in discussione.


Leggeri, delicati, asciutti, croccanti e, soprattutto, inediti, nonostante siano più napoletani del ragù di mammà! Asparago dorato, Crocchetta di crema di pollo, Crostatina di tagliolini alla finanziera (la sola realizzazione del sugo alla finanziera richiede 5 ore di lavoro!), Provoline del Marchese Santasilia (con caciocavallo affumicato di Agerola), Croque Monsieur alla napoletana (la mozzarella in carrozza), Schnitzel di peperone giallo (una cotoletta di peperone) e uovo alla monachina.


Quest'ultimo è da raccontare: cotto l'uovo sodo, si priva del tuorlo che viene rielaborato con besciamella, noce moscata e parmigiano. L'uovo è poi ricomposto, impanato e fritto. 
Una delizia è dire poco.



Ci accompagnano durante tutto il pasto una ricca selezione di Birre Poretti, dalle stagionali alla 10 luppoli, la birra Champagne presente anche nel Padiglione Italia ad Expo 2015.



Neanche il tempo di tornare sulla terra dopo il volo di piacere regalatoci da monzù Gerardo, che si riparte per un vorticoso giro di assaggi.
La mia pizza è composta per un quarto da una tradizionale margherita e poi da tre spicchi gourmet: 


Cetara (tonno di Cetara, cipolla ramata di Montoro, pistacchi freschi in granella, provola affumicata di Agerola, pomodorini secchi, basilico ed olio evo cilentano);


Patanegra ( Pomodorini freschi, mozzarella di bufala, prosciutto Patanegra, rucola, scaglie di parmigiano, olio evo e basilico);


Caciottina (Provola e caciocavallo di Agerola con pepe e olio evo); ovviamente si può decidere di gustare una sola di queste proposte ordinando una pizza con 4 spicchi uguali.



Anche i dolci di Sal De Riso proposti da Spicchi d'autore, non sono serviti in modo banale, ma con una presentazione studiata con il maestro pasticciere salernitano. Si apprezza in particolar modo la temperatura alla quale vengono serviti, perfetta per gustare questi dolci spicchi di piacere.


E i costi? 1,5 euro per uno spicchio di margherita, da 2 a 3,5 euro gli spicchi gourmet; le birre in fusto tra i 4 e i 5 euro; i fritti non più di 8 euro per una porzione completa; i dolci 5,5 euro. Si può spendere come e quanto si vuole!

Salutiamo, con la promessa di tornare prestissimo, e ci spariamo un Superselfie a 10 spicchi!