martedì 28 aprile 2015

Pizzeria Maria Marì a Giugliano, loro... di Napoli!

Via Mario Pirozzi, 56
Giugliano (NA)
Tel. 081.506.42.05 

"Mmiezz 'a stu ciardeniello, ce ride 'a malvarosa
Nu lietto 'e fronn 'e rosa aggio fatto pé te..." 
Maria Marì

Vincenzo Sannino, non sarà Roberto Murolo, ma è certamente uno straordinario artigiano innamorato della sua Maria a cui ha voluto rendere omaggio chiamando la pizzeria di famiglia come la bella canzone di Di Capua. 



Una bella serata organizzata dalla giornalista Laura Gambacorta, è il pretesto per ritrovarsi a gustare ancora una volta le creazioni di Vincenzo, pizzaiolo da 40 anni e storico collaboratore di Attilio alla Pignasecca.

 

L'evento è da leccarsi i baffi, perchè ad affiancare i Sannino, sono intervenuti nienepopodimenoche Antonio Starita, monumento vivente all'arte della pizza, e Pina Molitierno, una delle più appassionate interpreti dell'arte del gelato in Campania. 


Il tratto comune della serata è la semplicità.
Per dirla con le parole di Starita "un pizzaiolo deve proprio mettersi d'impegno per fare uscire male una pizza che è una delle cose più semplici del mondo". 
Il menù è di conseguenza: fritto all'italiana, cuoppo di alici, margherita DOP, pizza con burrata e peperoncini verdi, sorbetti e tartufi gelato...


La verità è che i grandi la fanno sempre troppo facile. Semplice dire frittura all'italiana, difficile è presentare delle frittatine che sono quasi dei petit four salati, ben realizzati e dalla cottura perfetta.


Un conto è dire sorbetto, un altro è gustare queste squisitezze al limone sorrentino e basilico e poi al bergamotto e menta, il primo ad aiutare il cuoppo di alici fritte il secondo a preparare l'arrivo di un lussurioso piatto di cazuncielli, arte della signora Maria.


Tra tante cose buone realizzate qui, al centro di quella che hanno voluto far diventare terra dei fuochi, mortificandone la millenaria vocazione agricola, non si può che essere d'accordo con le parole di Antonio Pace, presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana: "Preferite sempre il panino americano alla nostra pizza fritta? Quest'ultima, sta per diventare patrimonio UNESCO dunque fate voi! E se poi non vorranno farlo...nun ce ne passa manc pa' capa!"


Amen! Starita&Sannino mollano un paio di pizze a coloro che non fossero della stessa opinione del presidente!

L'esaltazione della semplicità: la margherita DOP. Chi avesse lungamente frequentato la Pignasecca a Napoli sa di cosa stiamo parlando, semplicemente ammirandola in foto; ne conosce l'odore, la consistenza, la fragranza.


La pizza con burrata, peperoncini verdi, pomodorini, basilico. Una esplosione mediterranea di sapori, di quelle che solo qui puoi gustare. 


La scommessa di portare la propria arte in provincia è ormai vinta, eppure ad ogni assaggio, pizze e fritti ti dicono: Hey, loro sono di Napoli!



Il mediterraneo è presente anche nei dolci che chiudono la serata.
Il Tartufo di Pizzo Calabro, unico gelato con indicazione geografica protetta -realizzato nel palmo della mano, è il prototipo mondiale della preparazione- e il tartufo alla nocciola e caffè, entrambi serviti con una crema inglese aromatizzata al liquore Guappa, a base di latte di bufala. 



Mangiare i migliori prodotti della nostra terra, elaborati e lavorati dalla sapienza di questi grandi artigiani, è ribadire a noi stessi ed al mondo intero che questo è L'oro di Napoli.