giovedì 26 marzo 2015

The Nottingham, il Vomero Vittoriano

Beer gourmet mi ha lasciato una bella eredità: una lista di proprietari o gestori di locali che mettono al centro del proprio lavoro la soddisfazione del cliente, puntando continuamente alla qualità dell'offerta.


I fratelli D'Orsi sono uno dei casi più interessanti in questo momento a Napoli. Da qualche mese, hanno rilevato il Nottingham, splendido pub al Vomero e stanno tentando di offrire, con tenacia ed intelligenza, ai fortunati avventori, un'esperienza di eccellenza a tutto tondo.

Il locale è bello, di ispirazione vittoriana, con un bancone che da solo meriterebbe la visita e dal quale si deve iniziare per gustare una prima birra. 
L'offerta alla spina è di alto livello, dalle grandi pils tedesche -Warsteiner- alle ale belghe -Charles V-; in bottiglia si possono addirittura trovare delle chicche come la Tennent's whisky o l'introvabile birra Nursia, prodotta ancora in edizione limitata dai monaci di S.Benedetto a Norcia.


Tra una chiacchiera e l'altra, avvertiamo un'atmosfera da pub d'oltremanica, con i tanti avventori che sembrano rilassati e davvero a proprio agio; un gruppetto di giovanissimi propone musica folk in sottofondo, rendendo l'ambiente amichevole e confortevole. 


In menù si trovano le carni del sommo Cillo e... non sia mai detto che io mi ci imbatta e... non ne prenda porzione abbondante. Ordiniamo dunque un Duca di whisky (hamburger 150gr di carne marchigiana IGP, bacon, cheddar e patate dipper), un lady Marian (stesso hamburger ma con provola, insalata, pomodoro) e un arrosto di maialino nero casertano marinato di 350gr con patate e melanzane...


I panini sono buoni: Alfredo, Roberto e Maurizio li vogliono esattamente di questa consistenza e di questa esatta grandezza tanto da... misurarli ogni volta che il loro fornaio di fiducia li consegna ( a sto punto non tanto di fiducia...:-) ). 
Le carni, neanche a dirlo, sono succulente e ben cotte. Alfredo ha voluto che gli hamburger fossero realizzati con una grana leggermente più grossolana per fare in modo che rimanessero sempre consistenti e succosi.


Da questo posto si va via malvolentieri e quindi, contenti della partecipazione del Nottingham al progetto Birrando, ordiniamo delle belle Chimay premiere (la rouge per capirci), la birra del mese. 


Inebrianti, dal classico sapore fruttato, con un finale leggermente amarognolo, le Chimay sono sempre una garanzia assoluta.


La musica continua, con l'alternarsi di diverse formazioni di giovanissimi. Anche quest'aspetto non è stato trascurato, affidando la direzione artistica del locale a Michelangelo Iossa, nome importante della scena musicale partenopea; il cartellone, notevole per varietà e qualità, ne è dimostrazione! 


Non c'è che dire: il Nottingham è stato davvero una bella scoperta; è difficile credere che Alfredo, Maurizio e Roberto sino a qualche anno fa si occupassero di costruzioni aeronautiche, vista l'eccellente lavoro da publicaners, ma evidentemente la passione aiuta l'esperienza!


Infine i costi: per 3 Warsteiner, 3 Chimay, 2 panini e la steack di maialino nero abbiamo pagato 55 euro ( 18 euro pp). Ottimo, torneremo spesso!