mercoledì 11 marzo 2015

Lampo 2 a Soccavo, elogio del pizzaiolo sotto casa

Via Cornelia Dei Gracchi, 27
Tel. 081.19.51.99.54

La pizzeria di quartiere è uno di quei servizi che dovrebbero essere resi obbligatori dallo stato, è una sorta di propaggine d'urgenza della casa della quale spesso non si può fare a meno.
Torni stanco dal lavoro e la sola idea di accendere i fornelli ti deteriora? Un passaggio in pizzeria et voilà, la cena è pronta! Ti senti afflitto e hai voglia di qualcosa per tirarti su? Una telefonata e riceverai un sacchetto di doni fritti che nemmeno una tripletta del Pipita farebbe meglio! Ospiti inattesi bussano al citofono urlando "sopresaaa!"? Un metro di pizza ti risolve l'impellenza! 



Una pizzeria che assolve a questo fondamentale ruolo sociale, deve rispettare delle semplici ma fondamentali regole: prezzi accessibili a tutti, aperto già a pranzo, friggitoria e cucina sempre in funzione. 
Purtroppo, non sempre è scontato che la pizza sia buona: vuoi per le materie prime adoperate, vuoi per la mancanza di "cultura" del pizzaiolo, vuoi per un tramontato entusiasmo dell'esercente, capita di imbattersi in solenni schifezze.


Errico Porzio è una sorta di prototipo di qualità del pizzaiolo sotto casa. 
Classe '76, IV generazione di uno dei rami della sterminata famiglia Pellone, nonostante viva la pizzeria dalla più tenera età, decide solo dopo il diploma in informatica di diventare pizzaiolo. 
Dopo una grande gavetta, anche in giro per l'Italia, si ferma a Napoli per collaborare con Reginella, a via Posillipo. Passati 4 anni densi di soddisfazioni e di grande stima reciproca con i proprietari, decide che sia giunta l'ora di gestire un locale tutto suo.


L'occasione giunge con l'apertura di una secondo punto vendita della pizzeria Lampo a Soccavo, il suo quartiere. 
Errico non si lascia sfuggire l'occasione di offrire, alle persone che lo hanno visto crescere, assaggi della sua bravura. Il locale è piccolo e lavora solo per l'asporto: giusto il banco, il forno ed il servizio caldo; eppure quel ragazzo comincia a distinguersi.


Nonostante sia "autodidatta" ( o forse proprio perchè lo è), Errico crede nella ricerca e nella formazione permanente. Continua a studiare la pizza confrontandosi con i maestri. L'incontro con Francesco Cammarota sarà fondamentale per affinare una sua personale tecnica di preparazione e maturazione degli impasti.


Allo studio, affianca una serie di piccole sfide: il Porzio ha lo sguardo di una persona curiosa, intelligente, che  ha bisogno di stimoli continui per soddisfare la sua continua voglia di confrontarsi. Ed eccolo quindi balzare agli onori delle cronache come uno dei autori della pizza più grande del mondo, come vincitore di diversi premi di pizzaiolo acrobatico ed ultimo, ma solo in ordine di tempo, come artista in grado di trasformare una margherita in un ritratto di celebrità dello sport e non solo!


L'ultima impresa di Errico è forse la più importante della sua carriera: rilevare Lampo 2 e farne una vera pizzeria, con tanto di sala. La stupefacente quantità di clienti, sia a pranzo che e a cena, anche durante la settimana, decreta in modo netto, che l'obiettivo è stato raggiunto. 


La sala non è grande ma è accogliente; può capitare di sedersi vicino agli impiegati dei vicini uffici comunali, a dei professionisti di passaggio o semplicemente a degli abitanti del rione che si sono voluti concedere una pizza fuori. 
Lampo 2 è decisamente POP; offre menù per tutte le tasche e per tutti i gusti: pizze classiche e gourmet, vengono proposte abbinate a fritturine, bibite e dolci Bindi a prezzi davvero invitanti.  


Le pizze sono ottime. Pasta estremamente leggera, ben stesa; le dimensioni sono da piatto standard; il cornicione, di un paio di centimetri, è ben alveolato; la cottura è molto buona. L'aggiunta di olio caiatino a crudo denota un'attenzione agli ingredienti davvero poco consueta per una pizzeria di quartiere. 

La margherita
La marinara
Non si creda che oggi Errico si "accontenti" di sfornare ottime pizze. 
Grande sostenitore della formazione, oggi è insegnante per ragazzi che vogliano intraprendere la carriera di pizzaiolo, si occupa di counseling andando in giro per il mondo ad aprire locali, è sponsor di una squadra di calcio di bambini in Mali.

La pizza Papillon, una delle più consumate
La pizza Papillon: metà Margherita, metà salsicce e friarielli e, al centro, ciliegina e crudo
Mai complimenti furono più sentiti per un ragazzo che è riuscito a realizzare il proprio sogno e ad offrirsi agli altri in un modo tanto genuino ed interessante. 
I costi, come accennato, sono davvero POP: menù con fritturina, peroncino, pizza classica a scelta e dolce 8 euro!

Selfie in un Lampo