lunedì 5 gennaio 2015

Agriturismo Mare e Monti ad Agerola

Via Santa Lucia, 26 
Fraz. San Lazzaro, Agerola (NA)
Tel. 081.802.52.26  Sito Web

Adoro i monti Lattari. Soprattutto d'inverno: quando capitano le giuste giornate di sole, l'aria tersa consente di godere di viste spettacolari sulle costiere amalfitana ed ammirare gli isolotti di Li Galli, i faraglioni di Capri o il duomo di Amalfi dalla prospettiva dei gabbiani.

In una di queste fortunate occasioni, dopo una breve visita al castello Lauritano ( nel medioevo un'importante sito di vedetta, oggi un bellissimo belvedere in ristrutturazione), visitiamo l'agriturismo Mare e Monti, sorto nel 2001 praticamente nella stessa area in cui insiste il maniero.

L'orto del Mare e Monti con il castello Lauritano
Siamo accolti da Silvio, che con simpatica deferenza ci introduce alla sua struttura, mostrandoci le sale calde ed originali, inondate dal sole e riscaldate da camini e stufette a legna. 


La cucina a vista, splendente, è animata da mamma, cognata e fratelli di Silvio. Nonostante si apprestino all'assalto domenicale, il clima è sereno e molto cordiale. Il signor Salvatore, è il patriarca e soprattutto il produttore del ben di Dio che tra poco inonderà la nostra tavola; ci invita a fare un giretto d'aperitivo.



L'agriturismo è di quelli veri, dove tantissima parte di quel che mangi è prodotto in loco. Vacche, maiali, animali da cortile sono il piccolo assortimento che compone la fauna del posto; nei campi dopo le gelate di queste settimane è rimasto molto poco, ma l'estensione del terrazzamento e i profumi che avvertiamo sono una bella premessa al nostro pranzo.




Scorgiamo Salvatore mentre riordina i piennoli per fare posto a salami, salsicce e pancette appena preparati, immagine che di colpo fa borbottare allo stomaco dell'affamato cronista che è giunta l'ora del desinare.

Prendiamo l'antipasto della casa, abbondante e variamente assortito.


Iniziamo con le verdure sott'olio. Erano anni, davvero, che non ne mangiavo di così buone. Carote, melanzane, zucca, chiodini, peperoni ottimi. Menzione a parte per i pomodorini secchi che sanno di pomodoro e non di una rinsecchita scorza salata.


Continuiamo con capicolli, pancetta, salami e prosciutto di diversa stagionatura prodotti da Salvatore, che accompagniamo con del pane alle noci; e poi una ottima zuppa di fagioli e zucca (la zucca è di quelle buone, che danno sapore al piatto, non è solo quella verdura colorata e molliccia che troppo spesso si ritrova in giro). 




Assaggiamo del pane alle scarole, focaccine e polenta bianca con i già citati chiodini sott'olio e cipolla. Terminiamo con bocconcini di fior di latte e del formaggio di breve stagionatura (produzione del caseificio agerolese Green valley) accompagnato da finocchi ed una confettura di pera pennata, varietà del frutto che si trova esclusivamente in questa zona della costiera.



Un pranzo leggero potrebbe terminare anche qui. Ma come pensare di non assaggiare un primo prodotto con le delizie di questa terra? La cucina ci consiglia un paio di assaggi dei piatti del giorno: gnocchi ripieni di fior di latte, con zucca e mandorle e pasta speciale di Gragnano ai carciofi.




Gli gnocchi, prodotti ovviamente in casa con patate, sono eccellenti nonostante le mie riserve sulle paste ripiene di questo tipo. Rielaborano un antica ricetta agerolese, così come la buona pasta ai carciofi, dal sapore deciso ed oleoso.

Saltiamo il secondo propostoci (un misto di carni alla brace) e puntiamo decisi ai dolci. Scegliamo -per devozione- una Caprese ed un cannolo ricotta e pera.
La prima in una buona versione classica (anche se come è noto ai poppers più vicini, a me piace un pò indietro di cottura), il secondo, dalla pasta perfettamente croccante e con una ricotta vaccina rivisitata con crema pasticciera ed arricchita con la pera pennata. 




Terminiamo la nostra esperienza all'agriturismo Mare e Monti, facendo due chiacchiere in cucina e visitando una delle camere per valutare un soggiorno primaverile.





Unica nota dolente della giornata: la mancanza di un menù o di contro di un prezzo fissato per il pranzo. E' indiscutibile la qualità di prodotti e cucina ed è giusto che l'esercente fissi per le proprie pietanze i prezzi che ritiene più adeguati, ma è altrettanto giusto che il cliente abbia la possibilità di scegliere anche in base al costo.
Il conto: antipasto per due (25 euro), acqua e vino della casa (5 euro), un primo piatto con due assaggi (12 euro), due dolci (8 euro) per un totale di 50 euro (25 euro pp).