lunedì 15 dicembre 2014

La cucinaPOP di Diego De Luca

Diego De Luca, nato a Napoli, Giornalista Professionista dal 2009, oggi è una delle voci di Radio Goal, il seguitissimo programma in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Alla scelta del liceo, la fatidica domanda: “Ti piace più scrivere o calcolare?” La risposta: “Calcolate voi. Io guardo, osservo, incamero, scrivo”. 
Dopo gli anni della formazione, decide di diventare un giornalista sportivo perché lo sport è vita, è momento di aggregazione, di socializzazione, collante di classi sociali. Il calcio ne è la massima espressione in Italia ed è lo stadio il luogo dove le barriere si frantumano, dove tutti si uniscono attorno al simbolo della propria squadra. 




Ciao Diego, siamo davvero felici di averti tra i protagonisti della nostra rubrica. 
Ciao Luca, grazie a voi per avermi contattato.

Andiamo a bomba con la prima domanda:  qual'è il piatto dell'infanzia di Diego De Luca? 
Cotoletta e patatine fritte. Insomma, togli le patatine fritte ad un bambino e te lo fai nemico! Anche se oggi il consumo di questo alimento è diventato una sorta moda con l'esplosione dei "Chips Store", nella mia infanzia rappresentava un "premio" per essermi comportato bene o magari per aver fatto i compiti.




Ed oggi? Qual'è il tuo pranzo perfetto?
Il mio pranzo preferito è decisamente a base di pesce: linguine all'astice, gamberoni alla brace, salmone e pesce spada marinati. Il tutto accompagnato da un buon vino bianco che in un pranzo romantico, o con gli amici, o con la famiglia, non può mai mancare!




Beh, come non essere d'accordo su tuta la linea?!?

Nella tua vita hai avuto l'occasione di viaggiare molto e immagino di "assaggiare" tanto.
Qual'è o quali sono le cose che secondo te vanno gustate almeno una volta nella vita?
La cucina internazionale. 
Insomma, è vero che l'Italia è la patria del buon gusto (da assaggiare almeno una volta la mozzarella di bufala dop, gli spaghetti alla Nerano, la pasta alla Norma, i cannoli di Erice) ma i sapori degli altri Paesi sono esperienze sensoriali che non dimenticherai mai: dai formaggi francesi (Camembert, Brie) ai salumi spagnoli (Chorizo, Jamon Serrano), alle piccanti pietanze messicane fino allo speziato cibo Orientale o Arabo. Mangiare cibi di altri popoli è un'esperienza che accresce le proprie conoscenze!





Ci avevamo visto giusto: Diego è un curioso, appassionato di cibo!
Quarta ed ultima domanda: un tuo aneddoto sul cibo?
Si ritorna un pò alla prima risposta.
Ancora oggi continuo a premiarmi quando mi rendo contro di aver mangiato sano per qualche giorno consecutivo. Dopo una pancia di cereali integrali nel corso della settimana, non riesco proprio a rinunciare alla bontà di un croissant alla crema accompagnato da un cappuccino caldo e ricco di schiuma!


Grazie per la tua disponibilità Diego, da oggi la nostra stima è ancora più grande: non solo ottimo giornalista (trattare il calcio con equilibrio ed intelligenza non è cosa comune) ma dire anche entusiasta degustatore POP!