martedì 4 novembre 2014

Pizzeria Il Presidente a Spaccanapoli

Via San Biagio dei librai, 83 

Un monumento alla memoria è statico, celebra una o più persone meritevoli di ricordo ed è occasione per rifletterne sulle gesta. 
Il memoriale è un'azione che ha il fine di ricordare: si ripetono le gesta che il celebrato ha donato all'altro e in esse viene commemorato.

Con la nuova Pizzeria del Presidente, Maria e Felice, hanno voluto celebrare la memoria di Ernesto Cacialli, padre, suocero ed indimenticato interprete della pizza napoletana continuando a regalarci assaggi memoriali della sua sapienza.

La pizzeria è in pieno centro: da un lato l'ospedale delle bambole, il duomo, Forcella; dall'altro San Gregorio Armeno, Spaccanapoli, i quartieri, San Martino. Poco distante c'è l'altro locale di famiglia - La figlia del presidente - , ormai già tappa fissa del gran tour delle migliori pizzerie della città.


Il Presidente si sviluppa su più piani; al superiore c'è la simpatica sala sulla quale insiste un enorme cartellone della tombola napoletana che vi farà sentire come i fagioli o le "scorze" di mandarino che si appoggiano sulle cartelle nella speranza di fare una cinquina; piennoli, travi a vista e balconcino sul vicolo completano l'atmosfera. 


Nel nostro piccolo, volendo celebrare anche noi il maestro Ernesto, avremmo preso a memoria pizza fritta e margherita, ma Maria e Felice (potenza della comunicazione) mi hanno incuriosito assai per una pizza che hanno postato sui social network qualche giorno prima e dunque, un'occhiata al menù tocca darla.


Alle pizze più classiche si aggiungono un'intera sezione dedicata alle fritte ed una denominata "pizze presidenziali" che propone preparazioni con soli ingredienti D.O.P. 


Dopo curiosa e attenta analisi, non trovo quel che cerco e dunque ordiniamo le classiche di cui sopra, una Vesuvio D.O.P. e... quella pizza che ho visto su facebook! 
Per il beveraggio, siamo felici di ritrovare la cara vecchia Dab cruda di Dortmund, sempre troppo poco apprezzata dai più.


Dopo pochi istanti la nostra tavola fa quaterna e comincia la festa di assaggi e ricordi.
Inizio con la pizza fritta che abbiamo scelto sporcata di pomodoro: asciutta, fine, quasi delicata la pasta che nasconde un ripieno di sostanza, con i cigoli e la ricotta a fare comunella nel ricordarti tanti altri assaggi di don Ernesto; se celebrazione doveva esserci, il rito è compiuto ed è straordinariamente soddisfacente per il nostro palato.



Certo, non è esattamente giusto cominciare con la pizza fritta e continuare con le altre, ma la margherita che è seguita nell'assaggio non si è lasciata intimidire, lasciando esplodere tutta la sua veracità nelle nostre ormai indifese fauci. Odore forte, persistente, piacevolissimo; il formaggio fa tutt'uno con fior di latte e pomodoro offrendoci bocconi gustosi e quasi scostumati.


Saltata ogni logica sequenza di assaggio, attacchiamo la Vesuvio DOP che nonostante sia la più delicata tra le quattro, è determinata a sottolineare gli ingredienti che la compongono. Per i pomodori del piennolo c'è solo una parola: il sole! Eccellente questa pizza sulla quale tutto è calibrato perfettamente, con l'olio evo di un piccolo frantoio pugliese ad esaltarsi sull'acidità della mozzarella di bufala.


L'ultima, ed ancora innominata pizza, è una versione della precedente arricchita di pancetta di suino nero di parma affumicato. C'è da dire altro? Sapidità ed affumicatura del salume aggiungono un nuovo bouquet di profumi al piatto, cosi come la croccantezza della carne e la scioglievolezza del lardo donano una nuova veste al tutto. 


Altro che quaterna, stasera abbiamo fatto proprio tombola a venire qui! 
Ovviamente i prezzi sono POP: 4 pizze e 4 birre 32 euro (8 euro a persona)

Maria Cacialli, Felice Messina and the Poppers.