martedì 28 ottobre 2014

Pizzeria da Mimì ad Aversa

Via Salvatore Di Giacomo, 52 Aversa (CE)
Tel.:081.890.30.16

Andare da Mimì, pizzeria dal 1964 è un'esperienza che riporta in un altro tempo per la location, le persone, la cordialità.
Il locale ufficialmente sarebbe una piccola sala con tavoli in legno; in realtà accedendo nel cortile di un vecchio palazzo si entra in una stanza che avrete già visto a casa dei nonni o in una commedia eduardiana ambientata nel dopoguerra, con santini e credenza in bella vista. 


Se la temperatura lo consente, potete invece trovare posto nei tavoli disposti nel cortile sotto un confortevole gazebo.



Ad accogliervi ci sarà Mimì in persona ( o uno tra Alba, la sua splendida signora, e Vincenzo, figlio in seconda), che con un modo che vi apparirà burbero vi accompagnerà al tavolo; subito dopo nella postazione dei fritti partirà la produzione di panzarotti e zeppolelle che gusterete bollenti dopo pochi istanti.



Tra gli antipasti potrete scegliere... quello che decide Mimì; in base alla serata possono essere di terra o di mare. Stavolta ci sono capitate delle gustose zuppette di fagioli borlotti. Chiedete i bacetti di pizza, sono come le ciliege, uno tira l'altro...


In questa pizzeria-osteria è in corso uno scontro generazionale tra la veracità classica di papà Mimì e la esuberante ricerca di Antonio, figlio maggiore e pizzaiolo di casa. Ne consegue una bel percorso di rimandi continui tra il passato ed il presente, un andirivieni piacevolissimo che stuzzica il palato ed incuriosisce il cliente.

Le bibite ne sono la prima testimonianza: si può scegliere le classiche birre nel formato grande di una volta o del buon vino Asprinio del contadino (se c'è) oppure tra una bella selezione di birre artigianali tra le quali quella al basilico della casa, prodotta da Karma, su idea di Antonio. 




Quando è il momento di scegliere la portata principale, i poppers che hanno già hanno avuto il piacere di assaggiarlo, non possono prescindere dal pollo macerato con vino ( o birra?), spezie e pepe; cotto in forno a legna e servito su di una focaccia bianca che ne intercetta gli umori. 


A seguire bisogna fare una scelta di campo: continuare con la tradizione e quindi pizza in teglia o mettere alla prova Antonio ed il suo estro creativo? Normalmente, per non fare prendere collera a nessuno, noi prendiamo un pò di tutto. 





Le pizze, con lievitazione mai inferiore a 12 ore, sono buone, fragranti, dall'impasto leggero e fortemente idratato, con un cornicione dalla discreta alveolatura. La cottura è molto buona, non rustica come ci si aspetterebbe, gli odori sottolineano la qualità del pomodoro e dell'olio caiatino.



La scelta è ampia ed interessante, non sempre riportata sul menù quindi meglio chiedere qual'è la pizza del momento. Interessanti la patate fresche, pancetta e origano; la fiori di zucca, zucchine croccanti, pomodorini e bufala; la pizza al pesto o quella alla crema di zucca, salsiccia piccante e mozzarella bufalina. 

Antonio molitierno


antonio molitierno

Per chiudere il giro di pizze, consiglio fortemente di assaggiare la provola e limone, un inconsueto ma eccellente abbinamento che placa gli istinti dei più famelici e dona al palato una bella sensazione di pulizia.


Non è inconsueto che a fine serata Mimì si accomodi al tavolo a fare due chiacchiere, magari offrendo cordiali ed amari. E' questo il punto in cui il burbero di cui sopra rivela la sua natura di persona amabilissima ed ancora innamorata del proprio lavoro, un valore aggiunto alla serata che vi farà tornare volentieri in questo cortile tanto spoglio quanto accogliente.

mimi molitierno

I prezzi sono POP: fritturine, bacetti o bruschette, pollo con focaccia, pizza, birra, ricchi premi e cotillon, non vengono mai più di 15 euro a persona (quando proprio si esagera, altrimenti si rientra comodamente nei 10 euro).