sabato 6 settembre 2014

L'insalata di pomodori

Dopo avere visto l'insalata di pomodori realizzata da mia cognata -raffinata insegnante di danza ma impreparata nella gestione del rosso ortaggio- ho sentito l'esigenza di scrivere questo post e discuterne con gli amici.
L'insalata di pomodori è come il calcio: ognuno la vede a modo suo. Non potendo postare una ricetta mi limiterò a tracciare le "linee guida" attorno alle quali attenersi per fare la tua insalata di pomodori.

Poichè questo post è diretto a mio fratello Fabio eccellente tecnico ma a disagio con l'aceto balsamico (ed anche a mia cognata direi...) volutamente il linguaggio sarà informale e poco aulico. 
Me ne scuso con i lettori più colti. Questa è una ricetta pop ma anche Cucina for dummies.


A Napoli ci si divide in due grosse scuole. C'è chi usa il grosso pomodoro, tra l'acerbo ed il giusto punto di maturazione chi usa il San Marzano bello maturo. 
Tra i cultori del pomodoro grande c'è chi apprezza il Sorrento, chi opta per il cuore di bue, chi per il Camone di Sardegna; chi preferisce il San Marzano, in sua assenza dichiara di preferire anche i pomodori più piccoli come il pachino o il ciliegino, basta che siano maturi.
Anche il taglio del pomodoro divide molto: chi lo taglia in quattro, chi a dadini, chi a fette, chi a spicchi grossi (mia cognata ieri), chi a metà...
Noi a casa abbiamo sempre preferito il pomodoro grande, magari di Sorrento e tagliato a fettine non sottilissime.


Il condimento e gli odori
Premesso che non si scappa dall'olio extravergine di ottima qualità (in assenza del quale meglio rinunciare alla succulenta insalata), l'unico altro elemento imprescindibile è il sale che comunque crea fazione: qualcuno lo preferisce grosso e qualcun altro fino.
Per quel che riguarda le erbe aromatiche e gli odori non c'è regola che tenga ed il dibattito si fa più cruento. Aglio o cipolla? Il taglio è in piccoli pezzi o grossolano? Serviti al piatto o tolti prima di gustarlo? E poi basilico (tagliato a mano, intero, alla julienne), origano (fresco o secco), prezzemolo, erba cipollina... 
Se vuoi gustare un'insalata di pomodoro come la facevamo a casa, oltre all'olio ed al sale fino, quasi impalpabile, aggiungi l'aglio tagliato a fettine e lasciato nel piatto ad odorare, origano secco e qualche foglia di basilico fresco.
Varianti ed aggiunte
La nostra insalata di pomodori si arresta al punto precedente. Per renderla più ricca ci sono davvero tante altre varianti. Si possono aggiungere delle olive nere o bianche, dei capperi, del cetriolo. C'è chi aggiunge foglie di insalata, mais, fagioli anch'essi all'insalata, tocchetti di pane arrostito, carote, formaggi magri a cubetti.
Con il tonno ovviamente cambia completamente i connotati; d'estate c'è chi ci aggiunge la carne in scatola (...Manzotin?) ma perchè non optare per delle alici marinate. 
La caprese è la variante più gustosa, l'importante è avere un ottimo latticino da abbinare al pomodoro che sia fiordilatte di Agerola o mozzarella di bufala. In questo caso tocca tagliare il pomodoro a fette che si alterneranno con fettine del bianco formaggio.
Infine, se hai giusto un pomodoro, magari anche abbastanza maturo non buttarlo. Taglia una bella fetta di pane anche di qualche giorno prima (a casa tua non mancherà) e premi il pomodoro, spalmandolo con le mani sulla fetta di pane. Ti darà davvero una soddisfazione primordiale. Aggiungi olio evo (sai cos'è ne abbiamo già parlato) e sale e gusta il celebre pane sale e olio con la "pummarola schiattata".

Il costo di una insalata di pomodori è quasi incalcolabile tanto è alla portata di tutti. Direi che usando gli ingredienti migliori potrebbe costare tra i 0,35 e 0,60 a persona.