venerdì 5 settembre 2014

Birreria Babette

Via Caravaglios, 27
Tel.: 081.239.92.12 www.babettegroup.it/

Ricordo come se fosse ieri la prima volta che entrai da Babette; ero uno studente di ingegneria, ancora non dedito alla buona cucina e al buon bere, fui trascinato li da alcuni amici di Fuorigrotta che volevano vedere com'era questo locale  aperto da pochi giorni. 

L'ingresso della birreria
Questo strano posto, di un'insolita eleganza per noi che uscivamo dagli eccessivi anni '80, che proponeva pietanze inusuali per un pub nell'epoca post-paninara e soprattutto che offriva una imbarazzante quantità di etichette birraie per gli amanti della Peroni divenne la nostra carta da giocare quando volevamo fare bella figura con qualcuno che veniva dalle nostre parti a bere.
Nel tempo, abbandonato il losco fine di facciata, divenne uno dei ritrovi della brigata di un tempo: le serate con i giochi di società, le paelle valenciane, la conoscenza di birre delle quali non avevamo mai sentito parlare divennero appuntamenti settimanali che Ugo, il patron di Babette ci ha regalato per lunghi anni.

La tovaglietta con la quale giocare nell'attesa del panino
L'altra sera ho avuto il piacere di tornarci dopo tanto tempo ed è stato bello ritrovare lo stesso spirito dell'epoca nei soci/collaboratori del locale. 
Le birre proposte sono ormai un paio di centinaia ed è straordinario trovare al di sotto di Roma un posto dove fa bella mostra di se tutta la famiglia Cantillon ad esempio. D'altro canto non si viene citati tutti i giorni in una pubblicazione del compianto Michael Jackson (omonimo del cantante e massimo esperto mondiale di birra) o nominati migliore pub d'Italia se non si è davvero al top.

I distillati
Babette negli anni ha investito anche nella offerta di distillati tanto da avere aperto uno store esterno dedicato alla vendita. 
Il locale è rimasto lo stesso di allora (dopo l'ingrandimento) e nonostante non sia così "barocco" come i pub a tema anglosassone è rimasto un posto di grande accoglienza, con un atmosfera serena e familiare nonostante gli auricolari ed il palmare in dotazione al personale di sala.

La lavagnetta delle proposte a rotazione

La proposta del cibo è interessante, ma vista la nostra lunga assenza dal locale, decidiamo di optare per due grandi classici: il crostone triplo e la pita che accompagniamo rispettivamente con una Brand -una freschissima lager olandese, di grande qualità- ed una Benediktner Weiss -una weiss atipica, dal colore arancio torbido e dal gran corpo-.



La pita è buona davvero: carne Kebab greca, pomodoro, cipolla, salsa tzatziki e patatine compongono questo semplice ma gustosissimo piatto.


Il crostone triplo è uno degli evergreen di Babette, il morso del ciccione amante della birra, il momento in cui si esalta la scelta di salumi di grande qualità tra i quali ricordo il prosciutto di foresta nera, di cervo o di cinghiale.


Da ragazzi, al termine della serata, non uscivamo da qui senza assaggiare una delle torte in stile americano che ci ammaliavano nei piatti in giro per il locale. Vista la piega nostalgica che ha preso questa visita, come esimerci dalla meravigliosa tentazione?
Prendiamo quindi una torta sneaker (si, so cosa state pensando... ma è una specie di teche-teche tè culinario) che accompagniamo -come allora-con una kriek.



Il conto, oggi come allora, è leggermente sopra la media di un normale pub, ma d'altro canto ne vale davvero la pena spendere un euro in più per gustare birre che difficilmente troveremmo altrove. 
Per due birre alla spina, una birra in bottiglia, una pita, un crostone triplo e una fetta di torta: 32 euro (16 euro a persona)
Chi volesse risparmiare ( e magari non prendersela con la bilancia la mattina successiva) può evitare il dolce-birra finale che sul conto influiscono per 11 euro.