sabato 24 maggio 2014

Mister fritto, il lazzaro felice

In zona Porta san Gennaro per assaggiare la pizza di Capasso, decidiamo di fare una scappata all'antica salumeria Pane, per ammirarne il locale storico. 

Anticipato da un forte odore di pesce fritto nell'aria, ci imbattiamo in un chioschetto di friggitoria posto proprio al centro di via san Gennaro. Se non fosse per tutti gli elementi di modernità che ne caratterizzano il contesto, l'immagine sarebbe una perfetta rappresentazione di un banco del '700 al quale gli avventori golosi si avventavano sulla merce in vendita con cupidigia.


Alle tante pescherie che in città nel pomeriggio propongono la propria merce cucinata in tanti modi, si aggiunge questa piccola attività messa su da qualche mese dall'entusiasta Lino.  Quasi 40enne, il gestore unico di questo posto di street-food che farebbe impazzire gli abitanti di una qualsiasi città statunitense, è un personaggio simpatico, accattivante, vivace, dallo sguardo molto sveglio ed è .... un pregiudicato. 


Al solito nelle pagine di questo blog mi piace raccontare innanzitutto le storie delle persone che propongono la loro personale idea di cucina e Lino ha insistito perchè raccontassi la sua. Dedito alla malavita, nel ramo furti in banca  (consapevole che oggi sia quasi ritenuto un atto di giustizia, cito Robin Hood: "Quella è' solo una leggenda dottò"), Lino è stato arrestato, è passato per le patrie galere ed ora è in attesa di terzo grado di giudizio ("comme per Berlusconi dottò").

Si è rimboccato le maniche ed ha deciso che la vita non poteva fermarsi in attesa di un futuro più o meno roseo e dunque si è inventato Mister Fritto, pescivendolo-friggitore. 

Il cuoppo è ricco: zeppoline di alghe, alici, calamari, gamberi (6 euro) che gusterete solo dopo avere assaggiato un gambero crudo condito con limone. Lino propone anche il sushi napoletano con baccalà e salmone insieme ad altre cruditè (non frutti di mare) apprezzatissimo tanto dai ragazzi del posto quanto dalle persone di passaggio.


Non sappiamo che sarà di Lino, se dovrà ancora scontare una giusta condanna o meno, ma l'entusiasmo con cui vive questa sua personalissima modalità di riscatto è contagioso ed invito tutti quelli che possono a fargli visita per mangiare un bel fritto di pesce guardando negli occhi un lazzaro felice e cercando di capire ancora una volta cosa sia Napoli.