mercoledì 9 aprile 2014

Gli spaghetti alla colatura di alici di Cetara

Un piatto stupefacente per la semplicità e la rapidità di esecuzione eppure complesso nei sapori che riesce a proporre. Potrai finalmente offrire ai tuoi ospiti un primo raffinato e ricco di tipicità anche se non sempre comprendi la differenza tra salsa di pomodoro e ketchup.

Non risentitevi dei commenti: sono ad uso di mio fratello Fabio, persona amabilissima 
ma chiaramente a disagio con il San Marzano. Anche questa è Cucina for dummies.

Innanzitutto conosciamo questo incredibile prodotto, già in uso dai Cartaginesi della Numidia, adottato dai romani con il nome di Garum ed infine raffinato nel XIII secolo dai monaci cistercensi del monastero di San Pietro a Tuczolo nei pressi di Amalfi.

La colatura di Cetara è il prodotto di una lenta maturazione che avviene nel terzigno, un contenitore di rovere grande un terzo di botte; le alici vengono poste a strati alterni con sale grosso e sottoposte alla pressione di una grossa pietra marina. Dopo quattro o cinque mesi, l’umore che viene prodotto viene fatto colare da un foro praticato nel terzigno e senz’altra lavorazione imbottigliato per il consumo.




Veniamo alla ricetta, che come premesso è di tale semplicità che è a prova di errore. Il segreto per una buona riuscita sta nella scelta degli ingredienti che devono essere di ottimo livello.

Per 4 persone, ti occorrono:
400 gr di spaghetti o vermicelli trafilati al bronzo (c’è scritto sulla confezione, quella di Gragnano lo è)
2 cucchiai di olio evo (30ml)
1 cucchiaio e 1 punta di colatura di alici (20ml)
2 spicchi di aglio (abbiamo già detto qui come trattarlo)
1 peperoncino
prezzemolo qb (vuol dire quanto basta)

Le immagini qui di seguito dimostrano che puoi farti un bel piatto velocissimo anche solo per te.
Gli ingredienti.Nota la differenza di colore tra olio e colatura.

Preparazione
- Riempi la pentola alta di acqua e mettila sul fuoco. Salala con 5 granelli di sale grosso, non di più: la colatura rende il piatto molto salato;

- In una ciotola abbastanza grande da contenere la pasta che cucinerai, aggiungi tutti gli ingredienti ed emulsionali (prendi un cucchiaio e gira tutto) per qualche istante.


L'emulsione

- Quando la pasta sarà cotta non colarla ma prendila con il forchettone (o altro utensile che avrai diligentemente in cucina e mai adoperato: vedi, tuo fratello da un senso ai tuoi acquisti) e aggiungila nella ciotola con gli altri ingredienti.

- Mischia allegramente il tutto per fare in modo che l’acqua di cottura superstite si amalgami con olio, colatura e via cantando e impiatta (termine in voga oggi per dire “fai i piatti”).

- Per fare bella figura, ricorda che puoi fare il nido arrotolando attorno al forchettone una bella porzione di spaghetti che farei scendere nel piatto aiutato da un’altra posata.
Spolvera di prezzemolo e porta in tavola.
Era solo per me quindi niente nido. Come vedi li preferisco senza troppo olio

I costi: una confezione di colatura da 100ml costa tra i 6/9 euro; la pasta, se è trafilata al bronzo l’avrai pagata 1,2 euro; l’olio evo a 6,5 euro al litro e dunque tenuto conto delle quantità questa ricetta ti è costata 3,10 euro (0,77 euro cad)

Perchè non preparare anche 
un secondo piatto di pesce, facile ed economico?


Un bel piatto di mare leggero e saporito, ideale per i mesi freddi, 
che chiunque può realizzare molto semplicemente; si, anche tu!